^sinapsi ha scritto:
Appeso, stanco
ho riposato a lungo
nell'armadio arrugginito
dell'universo.
Alla realta',
qualche torpido,
dubitante quesito
' pur lo ponevo,
ma lei
-dal canto suo-
onestamente,taceva.
Appeso,stanco
dormivo,e se destato
dalla noia,
mi sentivo
come un cavallo
alla stanga dell'inesorabile.
Poi ecco, all'improvviso
qualcuno spalanca l'armadio
la realta' vuota il sacco
coglie il cuore fuori guardia
e lo fa esplodere.
A parte il titolo che ha un Suo potere
autorefrenziale antico ed arcano:
la poesia mi piace
ha qualcosa di prevertiano
ma anche di atarassico
e cinico messicano da siesta
che fa molto naftalinico/anfetaminico ...
non so quale sostanza prevalga
ma l'originalità non ne viene compromessa comunque ...
Ciao
Rosario