linolista ha scritto:
[...]
Ho pubblicato questo testo - uno dei miei pochi composti nell'ultimo anno - nella sezione "Scrivinsieme" [...] perché gradirei ricevere suggerimenti e correzioni sia sulla forma e sul ritmo, sia sui contenuti. Il tema tanto impone, prima di recitarla o farla recitare nel reale da qualche parte.
Credo che tu abbia pubblicato in questa sezione anche altri lavori, se non ricordo male, ce n'è qualcuno che dovrò riacchiappare

se non mi confondo con l'altra sezione.
E' un bel tributo dal contenuto chiaro e condivisibile e condivido la proposta alla BIBLIOTECA ma penso che aspetteremo la terza parte, così da godercela tutta assieme.
Suggerimenti? Aspetto la terza parte, poi nel caso, forse potrei suggerire qualche passaggio in meno, per rendere il tutto più condensato, il che significa un più accattivante approccio alla lettura delle tre poesie.
Correzioni? No, figuriamoci, vado a istinto e ad orecchio, solo due cose ma sono inezie:
qui:
Se passerete per paesi dove
spuntano come funghi le Cappelle
di Santi protettori e padri Pii,
non mi piace tanto "dove" a fine verso né il plurale di padri Pii, il primo verso mi sembrerebbe più lineare così:
Se passerete lungo quei paesi però ciò comporterebbe di cambiare poi il resto, e non so...
Se passerete lungo quei paesi
dove Cappelle spuntan come funghi
tra un Santo protettore e Padre Pio,
tra Cristi incoronati con i rovi,ma ripeto, non sono sicura che sia meglio.
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Qui:
Se varcherete l’uscio di una chiesa
mentre un pastore celebra le nozze
tra guardaspalle ed abiti alla moda
con un padrino che bacia la sposa
forse con il quarto verso hai voluto interrompere il ritmo degli accenti dei versi precedenti, eppure mi dà l'idea di quando manchi una sillaba, benché sia un perfetto endecasillabo con accenti in 4^, 7^ e 10^ sillaba, ma allora perché mi fa l'effetto di una stonatura?
Evidenzio i passaggi che più mi piacciono:
dove stanno tempietti di Madonne
che piangono in silenzio senza stille,
non indugiate, son pizzini a Dio,
bestemmie ed empi voti di camorre.
Dite tre Gloria Patri e pace ai morti
ma non vi soffermate sulle nicchie,
il marmo è d’ossa trite, le candele
grondano sangue come piaghe aperte;---
Un prete a tutto questo disse: «No!».
Vibrarono al diniego le campane,
tremarono le ville e i cascinali,
di petto un muto seppe fare il do.
Se passerete un giorno per Casale
– chiamatelo “il paese di don Diana” –
non vi fermate fuori sul sagrato
della parrocchia sua di san Nicola.
Entrate nella scena del delitto,
la polvere da sparo ancora esala,
s’odono all’alba le rivoltellate,
entrate, entrate, non abbiate fretta...Bravo, sempre bravissimo
Rosanna