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Cenacolo dei Descrivendi

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by Rasputin

POESIA scelta da descrivendo (AUTORE: Sarino)

 

SARINO, il poeta dalle mille parole

Sarino ha un dono, quello di esprimere in poesia tantissimi pensieri... tutti concentrati in quel preciso momento poetico. La sua poesia non è mai un ruscello, un torrente ma un fiume in piena che spesso travolge tutto e lo porta dentro l'alveo dei suoi versi.

Questo poeta che vive ogni giorno dentro realtà tangibili, fatte di ordine e severità, di concretezza che non ammette spazi di manovra, quando diventa poeta si trasforma e erutta come un vulcano tutte le emozioni trattenute durante il giorno.

Le sue poesie sono dunque come una liberazione e questa liberazione ha bisogno di parole, di molte parole…

Chi volesse leggere il suo pensiero clicchi questo link:

http://www.descrivendo.com/index.php?option=

com_kunena&view=topic&catid=

195&id=422968&Itemid=163

CORDELIA - Video Capolavoro

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MARILYA E MANDRILLO super!

E' difficile classificare un lavoro che risulta lungo più di mezz'ora e che racchiude un poema da palcoscenico. Il video che Mandrillo ci presenta è un piccolo grande capolavoro, sebbene certe sottigliezze critiche possano scuotere qualche ammiratore; il cortometraggio ha una forza espressiva di grande richiamo emotivo.

Marilya e Mandrillo hanno "costruito" un poema "fantastico" basato sulla vita, sull'amore, sul sesso e sulla morte, che non ha eguali su questo sito. Chi volesse assistere a uno spettacolo che ricorda l'oniricità di Dario Fo, segua e si goda questo bellissimo video, non se ne pentirà.

Agli esterni che ogni tanto ci visitano dico solo che chi pubblica questi lavori su un sito di scrittori merita un applauso doppio, perché veicola qui anche chi non scrive ma guarda e si emoziona.

Copiate e incollate questo link e godetevi lo spettacolo:

http://www.descrivendo.com/index.php?option=com_kunena&

view=topic&catid=160&id=422975&Itemid=163#475244

ALMERIGHI un poeta indeformabile

IL POETA CHE OSSERVA e DICE

In descrivendo vi sono poeti che macinano versi su versi quasi tutti i giorni, vi sono poeti che rapidamente metabolizzano eventi e li trasformano in poesie d'emozione, vi sono poeti che parlano di sé e solo di sé, esternando umori e sentimenti e poi ci sono quelli come Flavio Almerighi.

Un poeta dalle risorse illimitate, che spazia dalle poesie profonde a quelle provocatorie, da quelle "contro" a quelle a "favore", la sua è una continua ricerca dell'emozione da piegare e comprimere in poesia secondo il suo ostinato volere.

Non ha limiti ne barriere, non ha steccati ne reti protettive, la sua poesia è una traccia che devi seguire, che ti piaccia o no. Fa parte di quei poeti che non si sentono condizionati e non cercano alternative, è così e basta.

Un secolo fa sarebbe stato considerato un poeta controcorrente, di quelli che sfidando il sistema schierandosi sempre "contro"…meno male che siamo nel 2014...

Chi volesse approfondire la sua conoscenza  copi e incolli questo link:

http://www.descrivendo.com/index.php?option=com_

kunena&view=topic&catid=152&id=422954&Itemid=171

CATRINI ovvero la poesia pura

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CATRINI, PAROLE COME PIETRE

Questo nostro poeta schivo e solitario, scrive. E' nello scrivere che libera tutte le sue angosce, le sue fantasie, il suo desiderio di esserci.

Spesso è il sogno che accompagna il suo pensiero, un sogno nostalgico, fatto di momenti fugaci, rapidi come il vento che passa e muove le foglie dell'esistenza senza scombinarla. 

Se la poesia dev'essere solo espressione di ciò che sentiamo, senza provocare nulla, senza chiedere nulla, senza prevaricare o contestare nulla, Catrini ne è l'alfiere indiscusso.

La solitudine lo accompagna come un'ombra e spesso lo ispira. 

Nei suoi versi la vita e la morte sono amiche che giocano con gli esseri viventi e lui lo sa e lo scrive...

Chi volesse approfondire i testi di Catrini copi e incolli questo link:

http://www.descrivendo.com/index.php?option

=com_kunena&view=topic&catid=152&id=422

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PERLONGAEVUS e la "poesia denuncia" in puro lirismo

VERSI COME DARDI IMPLACABILI

Virgilio non è un poeta che pretende la prima fila, a volte scrive poesie bellissime, profonde, con significati e spiritualità rara, ma non porta distintivi, ne tessere, ne agita vessilli che lo rendano visibile.

Scrive e basta.

Ma scrive bene, e le sue poesie sono autentiche liriche che colgono sempre nel segno.

Essere miti, schivi, poco propensi a socializzare è forse penalizzante per chi vuole essere letto e commentato, ma chi vuole leggere "poesia" autentica non può non passare dai post di Virgilio.

Questa è una vetrina che lo vuole valorizzare, approfittatene copiando e incollando questo link...

http://www.descrivendo.com/index.php?option

=com_kunena&view=topic&catid=

195&id=422983&Itemid=171

MARCOS, la sua è poesia raffinata

RAFFAELE, le sue poesie vedono...

C'è sempre un motivo plausibile dietro le poesie di Marcos. Lui vede e tramuta in versi quello che lo circonda. Non si ferma e non si placa, tutto è un motivo poetico, pur essendo un ottimo narratore.

I suoi versi e i suoi racconti non impongono niente, sono specchi che riflettono le vita e lasciano a chi legge il piacere di decidere come interpretarli.

Marcos non ama essere classificato, quello che vuole è solo comunicare.

Chi pretende di deviare il suo pensiero non ha scampo, perché il poeta ama assettare ciò che pensa senza lasciare molti spazi alle elucubrazioni.

Ci sono poesie che scatenano veri e propri dibattiti e sono motivo di ampia aggregazione considerando che egli non ama le polemiche, ne le coltiva, ne le favorisce. Insomma un poeta che guarda ...e scrive.

Chi volesse leggere qualcosa di interessante copi e cliché qui, non si annoierà...

http://www.descrivendo.com/index.php?option=com_kunena&

view=topic&catid=152&id=422888&Itemid=171

MARGOT CROCE recita se stessa ...

 

"LA FELICITA' MI TROVA TRISTE"

Contrariamente a cosa si potrebbe pensare dei poeti, di tutti i poeti, la malinconia della nostra Margot Croce è genuina, vera, profonda, seppure mascherata da quella evidenza femminile che esplode con convinta determinazione.

Le sue poesie, i suoi testi …ricordiamo il suo ultimo libro: "Dal ventre della notte" …hanno un filo conduttore che è questa "maledetta", ma indispensabile tristezza, che pervade tutto.

Qui in questa recita personalissima, come solo lei riesce a fare e che nessuno eguaglierebbe in intensità emotiva, il tutto è racchiuso nel titolo.

Ed è questo stile, unico, indiscusso, forse discutibile, ma di sicuro effetto timbrico, che Margottina riesce a provocare il "contatto" con l'ascoltatore.

Il testo e i commenti vanno letti e confrontati qui, su questo link che invito a copiare e incollare:

http://www.descrivendo.com/index.php?option

=com_kunena&view=topic&catid

=160&id=423000&Itemid=171

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